lunedì 25 ottobre 2010

Dessert di prugne

 I termini “susina” e “prugna” vengono spesso usati come sinonimi. In realtà si tratta di due diverse specie: Prunus domestica e Prunus salicina, comunemente indicati come susini europei e susini cino-giapponesi. 
Le due specie presentano caratteri differenti di cui tener conto nella scelta dell’una o dell’altra.
La Prugna è il frutto di un albero (Prunus domestica) originario dell'Asia, in particolare della zona del Caucaso, ed è coltivata in Europa fin dall'anno 1000. Le diverse varietà di prugne non presentano differenze per quanto concerne la composizione nutritiva; il diverso colore della buccia (giallo, blu, rosso, verde) non indica differenze di maturazione, ma solo di varietà. Si tratta di un frutto che può essere acquistato fresco in estate e autunno, ma può anche essere consumato essiccato lungo tutto l'anno.
Le prugne essiccate hanno una concentrazione di zuccheri e sali minerali e un apporto calorico superiori a quelli del frutto fresco, ma contengono meno vitamine.
La Susina è un frutto dal sapore lievemente acidulo (per la presenza di acido malico) con un discreto potere lassativo, grazie alla presenza di una sostanza, la difenil-isatina, che svolge una funzione stimolante a livello intestinale. Contiene una buona quantità di potassio e calcio e una discreta quantità di vitamine. 
Prugne e susine sono, quindi, due cose ben distinte, anche se a livello popolare sono spesso usate come sinonimi.
Si cade spesso nell'errore di indicare frutto fresco come susino e quello essiccato comunque come prugna secca, in realtà solo le prugne vengono essiccate, e non le susine perché  più ricche di acqua .
A livello estetico la prugna (prunus domestica) è leggermente più allungata rispetto alla susina (prunus salicina) che invece e' tondeggiante.


Fonte: Roma utile




LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA' DELL'AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2020 TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI

Ingredienti per 4 persone

1 kg. di prugne del tipo Santa Clara o altro tipo di prugna scura
50 gr. di zucchero
2 cucchiaini di miele
1 bicchierino di vino bianco dolce (Vernaccia o Moscato)
Mezzo cucchiaino di cannella
3 chiodo di garofano
Il succo di mezzo limone

Procedimento

Lavate le prugne, tagliatele a metà e togliete i noccioli, metterle in una pendola d’acciaio,
aggiungete lo zucchero e il succo di limone, rimestare e mettete sul fuoco a fiamma bassissima
Continuando a mescoalre, versate il vino, la cannella e i chiodi di garofano.
Lasciate cuocere per circa 20/30 minuti movimentando spesso la confettura per evitare che si attacchi. Spegnete il fuoco e aggiungete il miele. Consumate al cucchiaio tiepida o fredda  accompagnandola con della panna montata e dei biscotti secchi

Se vi piacciono gli accostamenti azzardati potete sostituire il vino con aceto, e utilizzarla come salsa per accompagnare gli arrosti di maiale.