domenica 3 settembre 2017

Merluzzo in crosta di mais

Quando i conquistadores spagnoli raggiunsero la capitale atzeca Tecnochtitlan (l’antica città sulle cui rovine sorge ora Città del Messico), scoprirono che la dieta indigena consisteva su piatti a base di mais, conditi con erbe e peperoncini e generalmente accompagnati da fagioli e zucca. I conquistadores, nel tempo, combinarono la loro dieta, composta da riso, maiale, manzo, pollo, vino, aglio e cipolle con il cibo indigeno del Messico pre-Colombiano. Gran parte del cibo messicano odierno è basato su tradizioni pre-ispaniche, comprese quelle atzeche e maya, combinate con lo stile alimentare introdotto dai coloni spagnoli.
Le quesadillas, per esempio, sono tortilla di farina o mais con formaggio Queso Blanco (un formaggio molto morbido), manzo, pollo, maiale e altro ancora; l’eredità indigena di quest’ultimo, come di molti altri piatti tipici, è il peperoncino (chili). Anche la cucina caraibica ha influenzato alcuni piatti messicani, in particolar modo alcuni piatti regionali di Veracruz e dello Yucatàn. Infine l’occupazione francese ha a sua volta contribuito in qualche misura a formare l’attuale cucina Messicana.
I cibi messicani cambiano da regione a regione a causa delle differenze geografiche, climatiche, etniche e, non ultimo, a seconda della maggiore o minore influenza ispanica.
La zona settentrionale del Messico è nota per la produzione di manzo e di conseguenza si distingue per le pietanze basate su queste carni.
La zona meridionale è conosciuta per i piatti con verdure piccanti e pollo.
I prodotti del mare vengono preparati in “stile Veracruz”.
Esistono piatti più esotici, cucinati in stile Azteco o Maya, con ingredienti piuttosto inusuali quali serpenti a sonagli, iguane, scimmie, cervi: queste pietanze sono note come
comida prehispanica (cibo preispanico).
Va distinta l’autentica cucina messicana dalle Cal-Mex (di origine californiana), Tex-Mex (di origine texana) e quella tipica dello stato USA del Nuovo Messico, che è diventata la più famosa.
I principali piatti sono i barbacoa, i tacos, la salsa guacamole, le tortillas. La bevanda più conosciuta è la tequila, derivata dalla pianta dell’Agave.
E’ dunque, la cucina messicana è già di per se un esempio di cucina fusion, ma ho voluto renderla più italiana con la ricetta che segue che è una rivisitazione di una classica ricetta messicana.








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Ingredienti per 4 persone:

400 gr  di filetti di merluzzo
140 gr di mais Valfrutta i Cotti a vapore
10 rametti di prezzemolo
1 cipolla bianca piccola
Un cucchiaio di capperi
2 cucchiai di farina di mais per impanatura
2 cucchiai di paprika dolce
1 spicchio d’aglio
Sale e pepe q.b.

Procedimento

Accendete il forno a 180°
Oliate leggermente una pirofila e disponete i filetti di merluzzo. 
Pulite la cipolla e lo spicchio d’aglio.
Lavate e sgrondate il prezzemolo.
Tritate il prezzemolo, l’aglio, la cipolla e i capperi.
Mettete tutto in una ciotola, aggiungete la farina di mais, il mais, la paprika, sale, pepe,  tre cucchiai di olio e mescolate.


Versate il composto sui filetti di pesce premendo leggermente, irrorate con un filo d’olio. 


Infornate (forno già caldo e ventilato) per 25/30 minuti. Servite subito.
Buon appetito!






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